
Shopware 6 integra GA4 e dalla 6.7.7 invia diciassette eventi e-commerce, ma richiede consenso e Consent Mode v2. La guida per l’Italia mostra funzioni native, Tag Manager, Matomo e gli errori tipici.
Shopware 6 integra già Google Analytics 4. Basta inserire l’ID di misurazione nel canale di vendita alla voce “Analisi”, attivare Google Analytics e verificare il banner dei cookie. Dalla versione 6.7.7 il negozio invia di serie 17 eventi, tra cui view_item, add_to_cart, begin_checkout e purchase.
Chi ha bisogno di Google Ads, Meta o del tagging lato server usa Google Tag Manager. Un plugin GTM dallo Shopware Store costa da 4,90 a 19,99 € al mese secondo il fornitore e mette a disposizione un dataLayer documentato per GA4, Google Ads e altri tag.
Senza consenso niente tracciamento. In Italia l’art. 122 del Codice privacy e le Linee guida cookie del Garante richiedono il consenso prima di installare cookie di analisi non anonimizzati, e Google impone il Consent Mode v2 per le funzioni pubblicitarie nel SEE. Matomo è l’alternativa con server dove preferisce, ma anch’esso, con il tracciamento JavaScript standard, richiede di norma il consenso.
Prima di fondare solution25 abbiamo portato un nostro negozio online a oltre 500 ordini al giorno, e senza dati affidabili dal tracciamento non sarebbe stato possibile. Dal 2017 configuriamo Analytics e Tag Manager nei progetti Shopware, dalla Community Edition fino ai negozi B2B con più canali di vendita, e affianchiamo anche merchant in Italia.
Chi gestisce budget pubblicitario e modifiche al negozio in base a GA4 ha bisogno di numeri corretti: ordini contati due volte o mancanti portano direttamente a decisioni sbagliate. Questo articolo si rivolge a titolari di negozi online e responsabili e-commerce e marketing in Italia con un negozio Shopware 6, che vogliono configurare GA4 o verificare un tracciamento esistente.
Dopo la lettura potrà decidere se al Suo negozio servono le funzioni native, Tag Manager o Matomo, configurare GA4 passo dopo passo e verificare che il tracciamento conti ogni ordine esattamente una volta e solo con il consenso. Tutti i prezzi sono aggiornati a ottobre 2026, IVA esclusa. L’articolo non costituisce consulenza legale.
GA4 mostra da quali canali arrivano i visitatori, in quale fase del funnel di acquisto abbandonano e quanto fatturato genera ogni canale. Tecnicamente, a ogni azione il negozio invia a Google un evento con i dati del prodotto e dell’ordine; nella configurazione standard di Shopware solo dopo il consenso.
Per Shopware 6 esistono tre varianti per collegare Google Analytics 4. Si differenziano meno per l’impegno della prima configurazione che per ciò che potrà misurare in seguito.
| Variante | Configurazione | Eventi e-commerce | Altri tag | Costi | Adatta a |
|---|---|---|---|---|---|
| Funzioni native di Shopware (gtag.js) | ID di misurazione nel canale di vendita, circa 15 minuti | 17 eventi standard dalla 6.7.7, non personalizzabili | Solo Enhanced Conversions per Google Ads | 0 € | Negozi che hanno bisogno solo di GA4 |
| Google Tag Manager tramite plugin | Container, plugin, tag, da 1 a 2 giorni | dataLayer documentato, estendibile | Quanti ne servono, senza modifiche al negozio | Da 4,90 a 19,99 € al mese secondo il fornitore | Negozi con Google Ads, Meta, Microsoft Ads o tagging lato server |
| Integrazione manuale nel tema | Estensione del template, programmazione di eventi propri | Solo ciò che sviluppa Lei | Possibili, ogni modifica richiede un deployment | Ore di sviluppo | Frontend headless e casi particolari |
La nostra valutazione: consigliamo le funzioni native finché GA4 è il Suo unico strumento di tracciamento. Non appena si aggiungono Google Ads con il monitoraggio delle conversioni o un secondo pixel, conviene il Tag Manager. Usare entrambe le strade contemporaneamente è l’errore più frequente che troviamo nelle analisi dei negozi: GA4 conta così ogni ordine due volte.

Figura: il grafico mostra dove i dati si perdono o vengono duplicati: senza consenso, con due fonti di tracciamento parallele e senza confronto con l’amministrazione. Base: plugin storefront di Shopware per Google Analytics (6.7.15.1), guida di Google su GA4 e Consent Mode; elaborazione solution25, ottobre 2026
Universal Analytics non elabora più dati dal 1° luglio 2023 e da luglio 2024 le vecchie proprietà sono state eliminate insieme ai dati. Se nell’amministrazione di Shopware compare ancora un ID con prefisso “UA-“, il tracciamento gira a vuoto da oltre tre anni.
Per la configurazione servono un account Google con diritti di modifica in Analytics, l’accesso amministratore a Shopware e un banner dei cookie attivo.
Crei la proprietà prima del primo test. GA4 non recupera dati retroattivamente, e un nuovo filtro impiega da 24 a 36 ore per diventare effettivo.
Shopware 6 dispone di un collegamento proprio a Google Analytics nello storefront. Carica gtag.js e invia i principali eventi e-commerce senza bisogno di un plugin.
Nell’amministrazione apra il canale di vendita e passi alla scheda “Analisi”. I sei campi sono descritti nella documentazione di Shopware.
| Campo | Funzione | Il nostro consiglio |
|---|---|---|
| ID di tracciamento | L’ID di misurazione di GA4 (formato G-XXXXXXXXXX) | Inserire l’ID corretto per ogni canale di vendita |
| Attiva Google Analytics | Attiva il tracciamento per questo canale di vendita | Attivare solo quando il banner dei cookie è pronto |
| Anonimizzazione IP | Imposta il parametro anonymize_ip nella chiamata gtag | Attivare. Secondo Google, GA4 non memorizza comunque gli indirizzi IP: l’opzione non fa danni |
| Traccia gli ordini | Invia l’evento purchase con valore dell’ordine e righe | Attivare, altrimenti manca il fatturato |
| Enhanced Conversions | Dopo l’acquisto trasmette a Google Ads l’indirizzo email in forma hash | Solo con consenso al marketing e indicazione nell’informativa privacy |
| Traccia il carrello offcanvas | Attiva view_cart anche all’apertura del carrello laterale | Disattivare se il carrello si apre da solo dopo ogni “Aggiungi al carrello”, altrimenti ogni visualizzazione viene contata due volte |
Dopo aver salvato, svuoti la cache e apra lo storefront in una finestra privata. Lo script viene caricato solo quando il banner dei cookie ha registrato il consenso per statistica o marketing.
Con la versione 6.7.7.0 del 2 febbraio 2026 Shopware ha ampliato l’integrazione GA4. Da allora lo storefront registra 17 classi di eventi, prima erano 13. Le release notes elencano i nuovi eventi, e il codice sorgente del plugin storefront conferma la lista.
Questo copre gli eventi e-commerce raccomandati da Google, con cui GA4 alimenta il funnel di acquisto e i report sui prodotti. I negozi su 6.6 o su versioni 6.7 precedenti alla 6.7.7 non inviano né view_cart né i passaggi di spedizione e pagamento.
Il collegamento di Shopware invia dati esclusivamente a GA4. Conversioni Google Ads, Meta Pixel, Microsoft Ads o un container server non si possono collegare in questo modo, e gli eventi non si possono modificare né integrare senza programmazione propria. Per eventi personalizzati la documentazione di Shopware rimanda espressamente alle estensioni dello Store.
Google Tag Manager separa il tracciamento dal codice del negozio. Il negozio fornisce un dataLayer con i dati di prodotti, carrello e ordini; in GTM decide Lei quale tag invia quali dati e dove. Cosa sono tag, trigger e variabili lo spiega il nostro articolo su Google Tag Manager in Shopware.
Shopware non dispone di un dataLayer e-commerce per il Tag Manager. Lo forniscono plugin che integrano il container, generano gli eventi come push nel dataLayer e trasmettono il consenso al Consent Mode. Quattro estensioni affermate a confronto, prezzi secondo il fornitore (Shopware Store):
| Estensione | Produttore | Prezzo (IVA esclusa) | Compatibile con | Caratteristiche |
|---|---|---|---|---|
| GA4, Google & ChatGPT Ads with Google Tag Manager & Server-Side Tagging | MISSION OM GmbH | 19,99 € al mese o 215,99 € all’anno | Da 6.1 a 6.7.15.1 | Consent Mode v2 incluso Advanced, tagging lato server, modelli per dieci strumenti di consenso, 94 recensioni con 5,0 stelle |
| Google Tag Manager, GA4 & Google Ads (including server-side tracking) | Biloba IT | 14,99 € al mese o 149 € all’anno | Da 6.0 a 6.7.15.1 | Import del container pronto, Consent Mode v2 con modalità Advanced opzionale, otto strumenti di consenso, 16 recensioni con 5,0 stelle |
| Google Tag Manager + GA4 + Remarketing | codiverse | 9,99 € al mese o 99,99 € all’anno | Da 6.1 a 6.7.15.1 | Container quick start, tracciamento purchase lato server tramite Measurement Protocol, 19 recensioni con 4,8 stelle |
| Google Tag Manager GA4 + GAds + Server-Side Tracking + Enhanced Conversions | ACRIS E-Commerce GmbH | 4,90 € al mese o 49,90 € all’anno | Da 6.4.18 a 6.7.15.1 | Due modelli di container, Consent Mode Basic e Advanced, ottimizzato per ACRIS EU Cookie Policy Pro, 10 recensioni con 4,9 stelle |
Tutti e quattro offrono un mese di prova gratuito e funzionano sulla versione attuale 6.7.15.1. Le differenze di prezzo dipendono soprattutto dalle funzioni lato server e dal numero di canali pubblicitari supportati. Come queste licenze in abbonamento rientrano nel budget complessivo lo mostra il nostro articolo sui costi di Shopware.
Il tagging lato server, cioè un container server GTM proprio sotto il Suo dominio, prolunga la durata dei cookie e aggira una parte degli adblocker. Non sostituisce il consenso e conviene solo con un budget pubblicitario consistente, perché si aggiungono hosting e manutenzione.
Nello stesso container finiranno in seguito il Meta Pixel, Microsoft Ads o i tag di affiliazione. È proprio questo lo scopo del Tag Manager: un evento dal negozio, tutti i destinatari che servono.
La terza via, inserire lo snippet da sé tramite un’estensione del template, senza plugin non fornisce dati e-commerce e va aggiornata a ogni aggiornamento del tema. Per gli storefront standard non conviene, per i frontend headless è l’unica strada.
GA4 prevede una lista fissa di eventi raccomandati per il commercio online. Solo se nome dell’evento e parametri sono esatti si popolano il report “Acquisti e-commerce” e il funnel di acquisto. Le specifiche si trovano nella documentazione per sviluppatori di GA4.
| Evento | Quando si attiva | Parametri principali | Tipica fonte di errore in Shopware |
|---|---|---|---|
| view_item_list | Liste di categoria, ricerca e cross selling | item_list_id, item_list_name, items | Senza item_list_name le liste nel report non sono distinguibili |
| view_item | Apertura della pagina di dettaglio prodotto | currency, value, items con item_id o item_name | item_id diverso dall’ID nel feed di Merchant Center |
| add_to_cart | Clic su “Aggiungi al carrello”, da liste e offcanvas | currency, value, items con quantity | A seconda del plugin, una modifica della quantità nel carrello conta come nuovo add_to_cart |
| begin_checkout | Clic su “Vai alla cassa” | currency, value, coupon, items | Con pulsanti personalizzati nel tema manca spesso il selettore e l’evento non parte |
| add_shipping_info, add_payment_info | Scelta del metodo di spedizione e di pagamento | shipping_tier, payment_type, items | Disponibili solo da Shopware 6.7.7 o tramite plugin |
| purchase | Conferma d’ordine (checkout/finish) | transaction_id, value, tax, shipping, currency, items | Ricaricare la conferma d’ordine o il ritorno dal fornitore di pagamento inviano di nuovo purchase |
Per ogni elemento dell’array items Google richiede almeno item_id o item_name, consigliati entrambi. Insieme a value l’evento deve contenere sempre currency, altrimenti GA4 calcola il fatturato in modo errato o non lo calcola affatto. Un evento può contenere fino a 200 righe.
Un evento purchase di un negozio Shopware, semplificato, si presenta così: transaction_id “10042” (il numero d’ordine), value 189,90, tax 34,24, shipping 4,90, currency “EUR” e due items con item_id (numero prodotto), item_name, item_brand, item_category, price e quantity. Stabilisca in anticipo se value viene trasmesso al lordo o al netto dell’IVA, altrimenti i confronti mensili non hanno valore. Nell’esempio l’imposta corrisponde all’IVA italiana del 22 % inclusa nel totale.
L’ID transazione è la Sua chiave di confronto con l’amministrazione di Shopware. Verifichi se il Suo plugin intercetta il ricaricamento della conferma d’ordine, altrimenti lo stesso numero d’ordine compare più volte in GA4.
Google Analytics memorizza e legge cookie nel browser. In Italia questo è disciplinato dall’art. 122 del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003), che recepisce la direttiva ePrivacy: serve il consenso informato dell’utente, salvo per ciò che è strettamente necessario a fornire un servizio esplicitamente richiesto. In Germania la stessa regola è contenuta nel § 25, comma 1, TDDDG (in precedenza TTDSG).
Il Garante per la protezione dei dati personali, nelle “Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento” del 10 giugno 2021, chiarisce che caselle preselezionate, il semplice scorrimento della pagina o un unico pulsante “OK” non costituiscono consenso: il banner deve offrire un comando per chiuderlo senza accettare, e la scelta deve poter essere modificata in qualsiasi momento. I cookie analitici sono equiparati ai tecnici, e quindi esenti da consenso, solo a condizioni rigorose: dati aggregati, IP mascherato almeno nella quarta componente e nessun incrocio con altre informazioni. Con GA4 collegato a Google Ads queste condizioni di norma non sono soddisfatte. Una posizione analoga, per la Germania, è espressa dalla Conferenza tedesca per la protezione dei dati nella guida per i fornitori di servizi digitali (versione 1.2, novembre 2024).
A questo si aggiunge Google: per continuare a usare misurazione, pubblicità personalizzata e remarketing, Google richiede agli inserzionisti con utenti nel SEE il Consent Mode v2, applicato da marzo 2024. Senza questi segnali un account Google Ads perde segmenti di pubblico e modellazione delle conversioni, anche se gli utenti hanno dato il consenso.
In modalità Basic i tag Google restano bloccati fino al consenso e nessun dato arriva a Google. In modalità Advanced i tag si caricano subito e, senza consenso, inviano ping senza cookie con cui Google modella le conversioni mancanti. Basic è la variante giusta per la maggior parte dei negozi; Advanced è controversa nell’UE, Italia compresa, perché anche senza consenso alcuni dati arrivano a Google.
Il banner standard si attiva in Impostazioni, Dati di base, “Diritto e protezione dei dati” con l’opzione “Usa avviso cookie standard”. Il pulsante “Accetta tutti i cookie” è facoltativo; senza di esso i visitatori devono scegliere ogni gruppo di cookie singolarmente.
Tecnicamente, in caso di consenso il banner imposta i cookie google-analytics-enabled (gruppo Statistica) e google-ads-enabled (gruppo Marketing). Lo script Analytics di Shopware parte solo quando uno di questi cookie ha valore 1, imposta di default i quattro segnali di consenso su denied e li aggiorna al clic nel banner. Questo corrisponde alla modalità Basic del Consent Mode v2.
Se utilizza uno strumento di consenso esterno, deve impostare esattamente questi due cookie, altrimenti il tracciamento di Shopware resta muto o, nel caso peggiore, funziona senza consenso. Dalla versione 6.7.3 Shopware mostra inoltre di nuovo il banner non appena cambia la configurazione dei cookie, ad esempio dopo l’aggiunta di un nuovo tag.
Decisivo non è lo strumento, ma che imposti i cookie di Shopware, gestisca il Consent Mode v2 e offra il rifiuto con la stessa evidenza dell’accettazione. Ogni nuovo tag in GTM è inoltre una nuova finalità, che deve comparire nel banner e nell’informativa privacy.
Matomo è l’alternativa open source più diffusa a Google Analytics. Nella versione On-Premise il software è gratuito secondo la pagina prezzi, con utenti e hit illimitati, e gira sul Suo server o presso il Suo hosting provider. Matomo Cloud parte da 29 € al mese (IVA esclusa, secondo il fornitore) per 50.000 hit, i dati risiedono a Francoforte, la prova dura 21 giorni.
Il collegamento a Shopware avviene tramite plugin dello Store, ad esempio Matomo (Piwik) Tracking e Matomo (Piwik) E-Commerce di Martin Eisenführer (da 2,91 € e 3,33 € al mese) oppure Matomo Tracking and Ecommerce di Campit (da 5,00 € al mese), prezzi secondo il fornitore. Trasmettono al modulo e-commerce visualizzazioni dei prodotti, carrello e ordini.
L’idea diffusa che Matomo funzioni senza banner dei cookie non è sostenuta nemmeno da Matomo per la Germania: nelle proprie FAQ l’azienda consiglia di considerare il tracciamento JavaScript soggetto a consenso secondo il TDDDG. In Italia, invece, Matomo può rientrare nell’esenzione del Garante per i cookie analitici se configurato con IP mascherato, dati aggregati e senza condivisione con terzi; va verificato caso per caso.
Inoltre: Google Ads e la modellazione delle conversioni funzionano solo con i segnali Google. I negozi che vendono tramite Google Merchant Center e campagne Performance Max non possono fare a meno dei tag Google Ads nel Tag Manager.
La configurazione nel dettaglio è descritta nel nostro articolo su Econda e Matomo per Shopware.
Nessuna configurazione va online senza test. Con DebugView GA4 offre uno strumento che mostra in tempo reale ogni evento di un singolo dispositivo con tutti i parametri.
Esegua i test nell’ambiente di staging con una proprietà GA4 dedicata. Ogni ordine di prova nella proprietà live falsa il fatturato in modo permanente.
I limiti della misurazione fanno parte dell’analisi: GA4 conta solo i visitatori che hanno dato il consenso, e gli adblocker scartano altri eventi. Per fatturato e ordini il riferimento resta l’amministrazione di Shopware; GA4 mostra canali, tendenze e perdite nel funnel.
Per il brand di bellezza e cura della pelle HelloBody, prima della ricostruzione dello storefront Shopware il tracciamento era frammentato e non mostrava come gli utenti interagivano con i contenuti. Nel progetto abbiamo ristrutturato gli eventi, migliorato la visibilità del funnel di acquisto e impostato un monitoraggio.
Secondo il resoconto del progetto, HelloBody ha ottenuto così informazioni precise sul comportamento degli utenti. Il team ha potuto dare priorità alle modifiche in base al loro impatto sul tasso di conversione, valutare le campagne con maggiore precisione e pianificare domanda e magazzino in modo più affidabile. Per la Sua configurazione significa: solo quando eventi e funnel sono definiti correttamente è possibile ordinare le azioni in base al loro effetto sul fatturato.
Per decidere bastano tre domande.
Nell’amministrazione apra il canale di vendita, scheda “Analisi”, inserisca l’ID di misurazione di GA4 (formato G-XXXXXXXXXX), attivi “Attiva Google Analytics” e “Traccia gli ordini” e svuoti la cache. Il banner dei cookie deve essere attivo, altrimenti lo script non viene caricato.
Dalla versione 6.7.7 sono 17 eventi, tra cui view_item_list, view_item, add_to_cart, remove_from_cart, view_cart, begin_checkout, add_shipping_info, add_payment_info, purchase e add_to_wishlist. Le versioni precedenti inviano 13 eventi, senza view_cart e senza i passaggi di spedizione e pagamento.
Non per il solo GA4. Non appena si aggiungono conversioni Google Ads, Meta Pixel, Microsoft Ads o tagging lato server, il Tag Manager evita ogni ulteriore modifica al negozio. I plugin adatti costano da 4,90 a 19,99 € al mese secondo il fornitore e includono modelli di container pronti.
Con consenso preventivo, un banner con pulsante di rifiuto equivalente, Consent Mode v2 e un’informativa privacy completa, GA4 può essere utilizzato in Italia nel rispetto dell’art. 122 del Codice privacy e delle Linee guida cookie del Garante. Google dichiara di non memorizzare indirizzi IP per gli utenti UE e di raccogliere i dati tramite server nell’UE. Se questo basta nel Suo caso, lo verifichi con il Suo responsabile della protezione dei dati (DPO).
Il Consent Mode trasmette a Google la scelta dell’utente con quattro segnali: analytics_storage, ad_storage, ad_user_data e ad_personalization. Google lo richiede agli inserzionisti con utenti nel SEE per continuare a usare remarketing, segmenti di pubblico e modellazione delle conversioni. Il collegamento nativo di Shopware imposta già i segnali, i plugin devono farlo a loro volta.
Perché GA4 conta solo gli acquirenti che hanno accettato nel banner, e perché adblocker e funzioni di protezione dei browser scartano altri eventi. Uno scarto pari al tasso di rifiuto è normale. Scostamenti maggiori indicano un collegamento al consenso mancante, eventi doppi o fornitori di pagamento come referrer.
Matomo offre piena sovranità sui dati, server dove preferisce e nella versione On-Premise non costa nulla. Non sostituisce però i segnali di Google Ads, e Matomo stesso consiglia il consenso per il tracciamento JavaScript in Germania; in Italia può rientrare nell’esenzione del Garante per i cookie analitici solo con IP mascherato e senza incrocio dei dati. Per negozi con un budget Google Ads consistente la combinazione di Matomo e GA4 tramite Tag Manager è di solito la soluzione migliore.
GA4 e Google Tag Manager sono gratuiti. Si pagano il plugin GTM (da 4,90 a 19,99 € al mese secondo il fornitore), uno strumento di consenso (da 0 a circa 10 € al mese per i plugin dello Store) e la configurazione, per cui con GTM, Consent Mode e conversioni Google Ads prevediamo da una a due giornate di agenzia.
Non sa se il Suo negozio conta due volte, perde ordini o traccia senza consenso? Ci scriva: verifichiamo la Sua configurazione GA4 e GTM, impostiamo il Consent Mode v2 e documentiamo il dataLayer per il Suo team marketing. Supportiamo anche merchant in Italia, da remoto. Altri collegamenti sono disponibili alla pagina Integrazioni marketing per Shopware.
Gestisce già un negozio Shopware? La nostra analisi del negozio gratuita esamina flusso di conversione, tempi di caricamento e SEO e Le mostra in due giorni lavorativi dove il Suo negozio perde fatturato. La configurazione del tracciamento la verifichiamo separatamente su richiesta.
Maggiori informazioni sul nostro metodo di lavoro, sulle certificazioni e sulle sedi alla pagina Agenzia Shopware solution25.

Besar Bilalli è cofondatore e co-CEO di solution25, l’agenzia Shopware con sede a Brema. Prima di fondare l’agenzia nel 2017 ha costruito insieme a Besnik Bilalli un proprio negozio online senza capitale iniziale, portandolo a oltre 500 ordini al giorno. Da allora affianca i merchant nei progetti Shopware, dalla scelta del sistema alla gestione operativa. Risponde volentieri di persona alle domande sull’articolo: contattaci.
Responsabile di contenuto e aggiornamento: Besar Bilalli. Aggiornato a: ottobre 2026. Prossima revisione dei contenuti: gennaio 2027.